Live-Non è la D’Urso, con il Pratigate ci siamo rotti…

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Non so chi sia il regista di Non è la D’Urso, programma trash leader che viene costantemente fatto a pezzi da repliche di altre repliche di vent’anni fa del Commissario Montalbano, ma ieri sera è riuscito a sdoganare il grottesco in prima serata come nessuno aveva mai fatto prima. Intanto potete togliervi ogni dubbio, per come ha gestito l’intervista a un romanticamente spiantato Mickey Rourke, si capisce perfettamente che Barbarella non ci fa, ci è, e infatti il livello dei neuroni presenti nel suo cervello scantina, purtroppo, molto al di sotto dei limiti di secca del torrente Torre a luglio inoltrato. Coperta da una sessantina di strati di fondo tinta e da una badilata di rimmel che la fa sembrare più una viandante del ciclo di Cthulhu di H.P. Lovecraft che un essere umano senziente in onda in prima serata in bomba nazionale, la conduttrice attacca con il solito pippone su Marc Caltgirone, chi è chi non è, dove vive, cosa mangia, senza riflettere un attimo sul fatto che ormai non frega più un cazzo a nessuno da quando la De Lellis si è buttata in letteratura per raccontare le sue corna vissute e raccogliere consensi tra gli intellettuali della Lega Nord- Lega Lombarda, in questi giorni impegnati a Pontida a sventolare bambini e insultare Gad Lerner. Gli ospiti poi, che vengono sferizzati un po’ come i coglioni di gran parte degli spettatori da casa, sono sempre quelli, Cecchi Paone e Luxuria, che non si capisce se vanno lì obbligati per svolgere lavori socialmente utili o perchè economicamente alla canna del gas. Però, fortunatamente, di tutto questo non importa a nessuno, perché d’un tratto irrompe in studio il grande Mickey Rourke, armato di cappello sopra la parrucca, punturato e accomodato come uno Spaniel a un concorso canino, ma sempre e comunque figo e affascinate. La D’Urso, ovviamente, non è in grado di intervistarlo, peraltro lui è lì per dei motivi ben precisi, primo fra tutti il grano, poi per salutare il figlio di una sua collaboratrice italiana, per raccontare del suo rapporto incasinato con quello stronzo di Bob De Niro e per dire Fuck Donald Trump mostrando il dito medio come fa di solito ad ogni comparizione catodica. Missione compiuta, parzialmente rovinata da una dichiarazione vanesia e megalomane della D’Urso che racconta di essere la protagonista delle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo per lo scoop con il protagonista di Nove settimane e mezzo. Per fortuna lo share è in picchiata, ormai dei figli biologici di Maradona e delle pippate del grande Caniggia frega una fava a nessuno, e io sogno un futuro pieno di Piero Angela, film francesi in prima visione e pornazzi in seconda serata, così, tanto per gradire un minimo di televisione seria.

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