OTTIMA PARTENZA PER ALL TOGETHER NOW

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ALL TOGETHER NOW

All Together Now è una di quelle trasmissioni che fanno capire quanto sia facile, con pochi ingredienti e un discreto impegno, confezionare un prodotto di intrattenimento popolare quantomeno decente. Peraltro, ormai, inventarsi un talent che possa essere originale è pura fantascienza. Per questo il programma condotto da Michelle Hunziker e J-Ax riesce a convincere anche senza esaltare, nonostante il déjà vu e l’impianto riciclato da tutti i format canori in circolazione, perché ha un buon ritmo, non annoia, ed è diretto piuttosto bene, insomma, regge, molto di più dei tanto sbandierati picchi d’ascolto di Barbara D’Urso, tanto per fare un nome, che dalle repliche di Montalbano viene sistematicamente doppiata. Infatti All Together Now, sempre messa in competizione con le vicende dell’eroe griffato Camilleri, perde il confronto in prima serata, ma limita di molto di danni, 4.974.000 spettatori per il commissario, 3.190.000 per il muro dei cento di Canale 5. Il programma ricorda, per certi versi, le idee televisive di Gianni Boncompagni, con balletti che scattano all’improvviso da parte dei giudici e qualche canzone proposta dagli ospiti in studio. Davanti a loro si esibiscono dodici cantanti divisi in due manches da sei. I primi di ogni round vanno dritti in semifinale, gli altri due si scontrano, i perdenti infine danno vita all’ultimo duello che definisce i cinque qualificati. Il livello dei talenti, almeno in questa prima puntata, è mediamente buono, con qualche picco di notevole interesse e qualche buona storia da raccontare. Michelle Hunziker fa un po’ di casino ma non dispiace affatto, incoraggia i concorrenti e non è mai invadente, J-Ax è come sempre simpatico, competente, sincero e a proprio agio nel contesto del gioco. Il programma finisce un po’ più tardi rispetto a The Voice o X Factor, ma solo di poco, quindi anche la lunghezza è accettabile. Quattro le puntate che riguardano le audizioni, alla quinta scattano le semifinali con venti concorrenti in gara, quindi la finale in un’unica serata conclusiva. L’inizio non è stato male, un’occhiata il prossimo giovedì io la darei, nel caso, buona visione.

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