X FACTOR 2018 : SECONDA PUNTATA

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Finalmente una concorrente allo stesso livello delle edizioni straniere: Camilla. Al di là delle lacrime di Asia e Maionchi, questa giovane ragazza, che per la tinta ai capelli prende esempio da Crudelia De Mon per sua stessa ammissione, ha completamente stregato giudici, platea e pubblico da casa. Esegue, a sedici anni appena compiuti, un pezzo difficilissimo del grande e compianto mito della musica italiana Lucio Dalla, La sera dei Miracoli, e lo fa con una sicurezza terrificante provocando pelli d’oca a perdita d’occhio e brividi al cuore di quelli che restano lì fino a notte inoltrata, semplicemente straordinaria, e poi umile e gentile, come lo sono tutti gli artisti veri, quelli che su un palco sanno sempre quello che fanno, in questo caso, soprattutto, sanno quello che raccontano cantando. E’ piaciuto molto il rapper Anastasio, uno che con la penna ci sa fare davvero, pompando un pezzo inedito caracollando come un poeta maledetto e digrignando i denti grintoso come tutti i cantanti che vogliono lasciare la strada per togliersi di dosso l’odore di fallimento tipico di chi si fa il culo per uscire allo scoperto, e ci prova cento, mille volte, fino a quando non ci riesce pronto a cadere e rialzarsi di nuovo. Ritorna il vecchio cantante anni settanta Angelo Oliva dopo il bagno di sangue dello scorso anno, lo fa urlando Pugni Chiusi dentro al microfono, secondo me nemmeno tanto male, visto che stiamo parlando di un pezzo che veniva cantato dal Maestro della Voce Demetrio Stratos, ma ormai nessuno lo prende più sul serio e se ne va dopo aver promesso che non si sarebbe più presentato in cambio di quattro si. Accontentato. Chiude questo secondo round un bravo e giovane cantautore, Leonardo Parmeggiani, che esegue con il giusto piglio un cavallo di battaglia di Frank Sinatra, Fly Me To The Moon, e lo fa in maniera delicata e suadente, calda e romantica, con gli occhi chiusi e la chitarra in mano, così, con la semplicità dei grandi, e si becca una standing ovation meritatissima. Fino a questo momento un paio di ottimi interpreti e alcune botte di fantasia, speriamo nelle prossime manches, chissà non possano riservare le giuste sorprese, portate sul palco da un bravissimo Alessandro Cattelan, intelligente, simpatico e figo al punto giusto.

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