ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI PRAGHESI 2

VARIE ED EVENTUALI

 

– Vederli camminare per strada a Praga provoca nel cuore di tutti una pena infinita, si tratta degli YIWP, gli Young Italians Without Pussy, i giovani italiani senza figa.
Cosparsi di forfora e inadatti alla gnocca nazionale perchè portatori inconsapevoli di sfiga, scelgono di assecondare antiche leggende secondo le quali nei paesi dell’est europa trombare è come rubare in chiesa. Incauti, si lasciano abbindolare da qualche imbonitore da night club e vengono poi scarnificati da intrattenitrici sovrappeso sulla cinquantina con gli incisivi in argento e la parlantina gutturale moscovita.

– Vederle camminare per strada a Praga non aiuta la digestione e aumenta la secrezione gastrica di sostanze acide, si tratta delle ICBWAM, the Italian Crash Balls Wives And Mummies,
le mogli e madri italiane rompicoglioni. Mentre i bambini tedeschi sguazzano scalzi e divertiti nelle pozzanghere lungo la Moldava, quelli italiani vengono continuamente vessati dalle loro mamme griffate con urla belluine e richiami sonori vergognosi. I bambini in questione hanno quasi trent’anni e si chiamano tutti Matteo. I mariti cercano invano di svicolare mentre svolgono le loro rituali mansioni di portaborse a cottimo, ma riescono solo a farsi una Budweiser di straforo mentre la dolce metà sta in bagno.

Il Mago Forest, incontrato all’uscita della sinagoga spagnola, è un uomo assolutamente simpatico. Gli ho dato una manata alla Cannavacciuolo sulla schiena, la Buggy si è vergognata tanto e mi ha dato del mona. Poi mi ha ordinato di mettermi il gel effetto bagnato.

– Anche in Boemia si è sparsa la notizia degli accadimenti di Inter.-Juve, dei pianti greci e dei lamenti ad cazzum. Sono cose che aiutano a sorridere per qualche minuto, poi ti becchi una fila di due chilometri alla funicolare di Petrin e i coglioni riprendono a fumare come ciminiere.

– In due giorni, tanto perché lo sappiate anche voi per capire i cazzi, io e la Buggy, portatori di cardiofrequenzimetro Garmin, ci siamo sparati 46 chilometri, gran parte in salita, e 55.500 passi. Lei è dimagrita, io non ho perso un grammo, nelle soste mangio luganighe alzo zero. Andiamo all’ Isola di Kampa e al muro di John Lennon. Ecco.

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