ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI PRAGHESI

VARIE ED EVENTUALI

Alcune brevi considerazioni praghesi.

– Sono arrivato qui e ho subito pensato a Kundera, Kafka, Dvorak, Smetana, tutta gente a me cara che in qualche modo ha influenzato la mia vita, anche se molto meno di Zdenek Zeman, maestro e guru nato sulle rive della Moldava e fonte quotidiana di ispirazione

– Ogni volta che esco dal Belpaese dico alla Buggy che siamo proprio un bel popolo di merda, che ci sputtaniamo sempre, che non abbiamo rispetto per i concetti basi del vivere comune, che non abbiamo coscienza sociale e non ci meritiamo tutta la storia che abbiamo dietro il culo. Per fortuna abbiamo vinto quattro mondiali.

– Da Osoppo a Tarvisio sei cazzo di euro e venti di pedaggio autostradale, in Austria vignetta da nove e la giri tutta per dieci giorni senza che nessuno ti rompa le balle. Perchè a noi lo infilano sempre nel fiocco con grande nonchalance, ti succhiano soldi a palla e in cambio non danno niente. Poi vengono qui, i politici italiani merda, ti prendono per il culo abbondantemente e pretendono che a te non girino i coglioni.

– Non vedo l’ora di visitare Josefov con la Buggy, il quartiere ebraico di Praga, le sue vetrine, le cinque sinagoghe. Ogni due ore chiederò, invano, di fermarsi a mangiare piatti tipici ipercalorici, patate con la buccia, un tris di bistecche, un doppio gelato al cioccolato e alla vaniglia, mi verrà sempre, inesorabilmente, implacabilmente, risposto di no. Le morose adorano le diete e tu le ami anche per questo. Per fortuna abbiamo vinto quattro mondiali.

– Per inciso, di Praga, a parte la periferia industriale, non ho ancora visto un beneamato.

 

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