UNA PANCHINA ROSSA

VARIE ED EVENTUALI

Una panchina rossa, in mezzo al parco, testimone di parole, chiarimenti, baci mal dati, malconcia, bistrattata da culi ed inverni pesanti, ricoperta da piogge di sentimenti liquidi o assonnati pensieri estivi postprandiali, sotto una spuma di rami foglianti svolazzanti al vento e al sole che diventa giullare del cielo illuminato da parole urlate verso il nulla dentro il niente. Innamoratevi ancora, non fa male, non è sbagliato, armatevi dei vostri sogni più belli e fate sentire lo scoppiettio del vostro cuore arrapato e in perenne erezione sentimentale a chi vi sta accanto, qualche volta capita di imbattersi in un buco nero, ma l’incertezza che governa le nostre esistenze ci viene incontro nei momenti peggiori, ci trascina addosso al nostro spirito in lacrime e lo strizza e lo asciuga e rassetta occhi e orecchie e rianima visi e lascia spazio a nuovi sorrisi che spargono in terra piccole briciole di noi per farci trovare da chi le seguirà.

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